Coppa Italia: Inter-Benevento (a porte chiuse) finisce 6-2!

Coppa Italia: Inter-Benevento (a porte chiuse) finisce 6-2!

  Coppa Italia ottavi di finale, Inter-Benevento 6-2: ai quarti i nerazzurri sfideranno la Lazio Vorrei solo parlare del primo fischio di questa partita ma una piccola parentesi su altri tipi di fischi è doveroso farla. Anche perché è impossibile non notare le cause. Uno stadio che si riempie quasi sempre di 70 mila tifosi adesso è vuoto. Stasera si gioca a porte chiuse e oltre a noi della tribuna stampa e allo staff delle due squadre, sono presenti un centinaio di tagliandi a disposizione per i disabili e accompagnatori. La visione sugli spalti è surreale. Anche la voce dello speaker sembra “diversa” e quella dei giocatori rimbomba fino in tribuna. Sabato, per la gara di campionato arriva il Sassuolo e ci saranno i bambini a rendere San Siro un po’ meno silenzioso.   INTER-BENEVENTO 6-2 Inter (4-2-3-1): Padelli; Vrsaljko, Ranocchia, Skriniar, Dalbert; Gagliardini, Brozovic (37′ st Joao Mario); Candreva, Martinez, Perisic (22′ st Borja Valero); Icardi (1′ st Politano). A disp.: Handanovic, Berni, De Vrij, Miranda, D’Ambrosio, Asamoah, Vecino, Nainggolan, Keita. All.:Spalletti. Benevento (3-5-2): Montipò; Tuia (37′ st Billong), Antei, Di Chiara; Improta, Bandinelli, Buonaiuto (39′ st Sanogo), Tello, Letizia; Insigne, Coda (29′ st Ricci). A disp.: Gori, Zagari,​ Gyamfi, Costa, Sparandeo​​​​​, Cuccurullo, Maggio, Del Pinto, Armenteros. All.: Bucchi. Arbitro: Giua Marcatori: 2′ rig. Icardi (I), 7′ Candreva (I), 46′ Dalbert (I), 3′ st Martinez (I), 12′ st Insigne (B), 21′ st Martinez (I), 28′ st Bandinelli (B), 50′ st Candreva (I) Ammoniti: Vrsaljko, Gagliardini (I); Montipò (B) Tutto facile per l’Inter, che batte il Benevento 6-2 e passa ai quarti di finale di Coppa Italia, dove sfiderà la Lazio. I giochi si chiudono dopo sette minuti: al 3′ Icardi sblocca su rigore concesso da Giua per un...
I giovani di Peppino Impastato

I giovani di Peppino Impastato

Aria di cambiamento grazie ai giovani di Peppino Impastato. Mi ritrovo a metà corteo che inizia dalla sede di Radio Aut (Terrasini) a Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato (Cinisi). Mi fermo ad un  parcheggio, quello che va verso lo stadio. Sento la necessità di scrivere quello che “vedo”… Un fiumara di persone lì, per Peppino, per ricordare che sono trascorsi 40 anni dal suo assassinio di mafia. Il caldo è forte e l’atmosfera afosa anima la folla. Tanti ragazzi che urlano gli ideali di Peppino, che a squarciagola inneggiano frasi contro la mafia, contro i mafiosi. Tante e forse troppe telecamere e “fotografi” che bloccano e rendono a tratti la sfilata un’attrazione teatrale . Forse le immagine dovrebbero essere “catturate” dentro di sé, immagazzinarne troppe si rischia di farne indigestione; perché non solo Sky, Rai News, TRM, Palermo Today e altri emittenti televisive cercano di valorizzare l’evento, anche ogni persona che si trova li, cerca di cogliere lo scatto giusto. Pure io! Accenti e dialetti da tutt’Italia, ragazzi e scuole di Brescia, Molfetta, Catania, Rovereto, Varese, Cinisi, Palermo, … Molte associazioni e partiti presenti: dal partito comunista alla Cgil, da Casa Memoria a Amnesty International, da “Donne di Benin City” ad “Agende Rosse” Paolo Borsellino e tante altre associazioni provenienti da ogni parte della penisola. Sentire i vari ragazzi intonare cori, fa capire che forse qualcosa può e deve cambiare, perché bisogna dare fiducia e un futuro a  questi giovani. Nella loro “grinta” si sentiva una ventata di cambiamento, una reazione al “marciume” della corruzione che ancora esiste. Quello che i giovani hanno trasmesso deve far riflettere coloro...
CONCORSO “ARTISTI” PER PEPPINO IMPASTATO NEL QUARTIERE DI TORPIGNATTARA

CONCORSO “ARTISTI” PER PEPPINO IMPASTATO NEL QUARTIERE DI TORPIGNATTARA

LA MANCINI: SCUOLA PLURIPREMIATA IN SICILIA VINCE SUI TEMI DELLA LEGALITA’. L’Istituto comprensivo di Via Laparelli ha stravinto a Cinisi lo scorso 17 giugno nel 1° Concorso letterario nazionale  “Artisti” per Peppino Impastato”. L’evento, organizzato dallo scrittore e giornalista Salvatore Lanno, in collaborazione con La piccola Orchestra onlus, si è svolto nella sala civica del comune palermitano, alla presenza delle autorità locali, del Presidente di giuria e giornalista, Michele Cucuzza, e della scrittrice Vittoria De Marco Veneziano. Particolarmente coinvolgente l’intervento di quest’ultima, tutto rivolto alle nuove generazioni, ma anche un elogio alle insegnanti che, con il loro entusiasmo, riescono sempre a trascinare i giovani verso strade di bellezza e conoscenza, con esempi di dedizione gratuita, non accompagnata necessariamente da compensi, e spirito di abnegazione non comuni. Alle classi Quarta A e Prima A del plesso Pietro Mancini dell’ Istituto rispettivamente sono andati il secondo e terzo posto, nella sezione  dedicata alle scuole, con le opere “La Legalità è”  e “Un antidoto per il mondo”. Agli alunni della Quarta, già conosciuti ai lettori di Via Vai per aver raccontato in più occasioni le  numerose attività intraprese nel quartiere sui complessi temi del vivere comune, è andata anche la menzione speciale della critica, con il brano “La scuola, un diritto con le ali”, composta sotto la guida della maestra e musicista Carla Monterosso. A ritirare i riconoscimenti, oltre  a quest’ultima, le maestre, Marisa Madera, con una formazione specifica nell’ambito della Legalità e da anni impegnata in tal senso, l’insegnante Maria Ghidelli a cui si deve gran parte della costanza, e chi vi scrive, nel doppio ruolo di docente e cronista. Il...
PAOLO BORSELLINO, 25 ANNI DOPO LA STRAGE DI VIA D’AMELIO

PAOLO BORSELLINO, 25 ANNI DOPO LA STRAGE DI VIA D’AMELIO

  “Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene”.   Paolo Borsellino sapeva delle conseguenze e dei rischi del suo lavoro, del suo operato, nel modo e nel luogo dove lo faceva. Consapevole di trovarsi in estremo pericolo, aveva scelto di andare avanti avvertendo queste parole: “È bello morire per ciò in cui si crede; chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola”. Credeva e sopravviveva per la sua causa, e cercava di farlo capire anche alla gente. In un discorso ai cittadini siciliani, Paolo si pronunciò così: “La lotta alla mafia, il primo problema da risolvere nella nostra terra bellissima e disgraziata, non dove essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolge tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’ indifferenza, della contiguità e quindi della complicità”. Nel 1963 Borsellino partecipò al concorso per entrare in magistratura; classificatosi venticinquesimo sui 171 posti messi a bando, con il voto di 57, divenne il più giovane magistrato d’Italia. Iniziò quindi il tirocinio come uditore giudiziario e lo terminò il 14 settembre 1965 quando venne assegnato al tribunale di Enna nella sezione civile. Nel 1967 fu nominato pretore a Mazara del Vallo. Nel 1969 fu pretore a Monreale, dove lavorò insieme ad Emanuele Basile, capitano dei carabinieri. Il 21 marzo 1975 fu trasferito a Palermo ed il 14 luglio entrò nell’ufficio istruzione affari penali sotto la guida di Rocco Chinnici. Nel febbraio 1980  Borsellino fece arrestare i primi sei mafiosi tra cui Giulio Di...
Risultati Concorso Letterario Nazionale “Artisti” per Peppino Impastato

Risultati Concorso Letterario Nazionale “Artisti” per Peppino Impastato

Concorso Nazionale Letterario “Artisti” per Peppino Impastato Prima edizione Classifica e premi Sezione A: Poesia a tema libero (compresa Poesia dialettale)   1° Classificato: Salvatore Pidone con l’opera “Salvaci” (Como) 2° Classificato: Paolo Zogno con l’opera “Mentre coglievo margherite sulla pelle della Luna” (Torino) 3° Classificata: Valeria Davide con l’opera “Torno a te” (Caserta)   Premio speciale conferito a: Luigia Sciortino con l’opera “A Peppino Impastato: bravo cittadino” (Partinico – Palermo) Menzione d’onore conferita a: Francesco Billeci con l’opera “Peppino, una voce danzante” (Borgetto – Palermo) Rosario La Greca con l’opera “L’alba nuova un dì verrà” (Brolo – Messina) Giuseppe Modica con l’opera “La voce del coraggio” (Ragusa) Amelia Baldaro con l’opera “La Fenice” (Genova) Gianluigi Redaelli con l’opera “Il tuo nome, Peppino” (Balestrate – Palermo) Vito Sorrenti con l’opera “Che diranno alla madre” (Sesto S. Giovanni – Miano) Rosaria Franco con l’opera “I resti dell’inverno” (Melizzano – Benevento) Calogero Sorce con l’opera “Sugnu Pippinu” (Venaria – Torino) Cristian Zarotti con l’opera “Sinistra” (Parma) Salvatore Gazzara con l’opera “La puisia” (Messina)   Menzione di merito conferita a: Igea Arnao con l’opera “Cerca rifugio” (Palermo) Vincenzo De Marco con l’opera “La mia terra” (Grottaglie – Taranto) Marzia Schenetti con l’opera “La vita è breve” (Cerredolo – Reggio Emilia) Vincenzo Patierno con l’opera “La strada” (Napoli) Angela Russo con l’opera “Gli uomini sensibili” (Prato) Massimiliano Raso con l’opera “L’amore è follia” (San Giorgio – Taranto) Elena lo Casto con l’opera “Sale il fumo” (Bologna) Selene Pascasi con l’opera “Io ti amavo” (L’Aquila) Greco, F. Bifano, A. Di Vita, S. Schepis con l’opera “Raccoglierò il mio pianto” (Desenzano D/G – Brescia) Marisa...
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