CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE “ARTISTI” PER PEPPINO IMPASTATO

CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE “ARTISTI” PER PEPPINO IMPASTATO

x-salvo-copiaNasce a Cinisi il 5 gennaio 1948 da Felicia Bartolotta e Luigi Impastato. La famiglia Impastato è bene inserita negli ambienti mafiosi locali: si noti che una sorella di Luigi ha sposato il capomafia Cesare Manzella, considerato uno dei boss che individuarono nei traffici di droga il nuovo terreno di accumulazione di denaro. Frequenta il Liceo Classico di Partinico ed appartiene a quegli anni il suo avvicinamento alla politica, particolarmente al PSIUP, formazione politica nata dopo l’ingresso del PSI nei governi di centro-sinistra. Assieme ad altri giovani fonda un giornale, “L’Idea socialista” che, dopo alcuni numeri, sarà sequestrato: di particolare interesse un servizio di Peppino sulla “Marcia della protesta e della pace” organizzata da Danilo Dolci nel marzo del 1967: il rapporto con Danilo, sia pure episodico, lascia un notevole segno nella formazione politica di Peppino.

Nel 1975 organizza il Circolo “Musica e Cultura”, un’associazione che promuove attività culturali e musicali e che diventa il princimpastatoipale punto di riferimento por i giovani di Cinisi. All’interno del Circolo trovano particolare spazio ìl “Collettivo Femminista” e il “Collettivo Antinucleare” Il tentativo di superare la crisi complessiva dei gruppi che si ispiravano alle idee della sinistra “rivoluzionaria” , verificatasi intorno al 1977 porta Giuseppe Impastato e il suo gruppo alla realizzazione di Radio Aut, un’emittente autofinanziata che indirizza i suoi sforzi e la sua scelta nel campo della controinformazione e soprattutto in quello della satira nei confronti della mafia e degli esponenti della politica locale. Nel 1978 partecipa con una lista che ha il simbolo di Democrazia Proletaria, alle elezioni comunali a Cinisi.Viene assassinato il 9 maggio 1978, qualche giorno prima delle elezioni e qualche giorno dopo l’esposizione di una documentata mostra fotografica sulla devastazione del territorio operata da speculatori e gruppi mafiosi: il suo corpo è dilaniato da una carica di tritolo posta sui binari della linea ferrata Palermo-Trapani.

*fonti www.peppinoimpastato.com

 

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CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE “ARTISTI” PER PEPPINO IMPASTATO

Prima Edizione

 

L’Associazione culturale musicale onlus “LA PICCOLA ORCHESTRA”, al fine di incoraggiare e valorizzare l’attività letteraria e musicale, indice ed organizza la prima edizione del Concorso Letterario Nazionale “Artisti” per Peppino Impastato”

 

Il concorso si articola in 5 sezioni:

  • SEZ A: POESIA A TEMA LIBERO (compresa Poesia Dialettale).

Saranno ammesse un massimo di tre poesie per ogni Autore, sia edite che non pubblicate. Alla Poesia Dialettale dovrà essere allegata la traduzione in italiano (spedire anche via email). Le Poesie potranno partecipare anche se già premiate in altri concorsi, senza limite al numero dei versi. Saranno premiati i primi tre classificati. Primo classificato: € 100, targa e attestato;  secondo classificato: Targa e attestato; terzo classificato: Targa e attestato.

  • SEZ B: LIBRO FANTASY EDITO

Potranno partecipare a questa sezione tutti quei Libri Fantasy Editi anche già premiati in altri concorsi con pubblicazione a partire dal 2004. Spedire tre copie. Possono partecipare anche i libri  in formato Ebook. Inviare l’opera con spedizione elettronica sia nella versione Pdf che Epub. Saranno premiati i primi tre classificati. Primo classificato: € 100, coppa e attestato; secondo classificato: Targa e attestato; terzo classificato: Targa e attestato.

  • SEZ C: LIBRO DI NARRATIVA EDITO

Potranno partecipare a questa sezione tutti quei Libri di Narrativa Editi anche già premiati in altri concorsi con pubblicazione a partire dal 2004. Spedire tre copie. Possono partecipare anche i libri in formato Ebook. Inviare l’opera con spedizione elettronica sia nella versione Pdf che Epub. Saranno premiati i primi tre classificati. Primo classificato: € 100, coppa e attestato, secondo classificato: Targa e attestato; terzo classificato: Targa e attestato.

  • SEZ D: FIABE E RACCONTI PER BAMBINI

Potranno partecipare a questa sezione tutte le fiabe e i racconti per bambini non pubblicate. Sarà ammesso un elaborato per ogni Autore e dovrà essere spedito sia in formato cartaceo che via email. Saranno premiati i primi tre classificati. Primo classificato: € 100, coppa e attestato; secondo classificato: Coppa e attestato; terzo classificato: Coppa e attestato.

  • SEZ E: CANZONI, BRANI E COMPOSIZIONI MUSICALI

Gli elaborati musicali (inediti) dovranno essere spediti tramite We trasfer, jumbo email o simili. Saranno ammessi un massimo di due elaborati per autore. Saranno premiati i primi tre classificati. Primo classificato: € 100, coppa e attestato; secondo classificato: Trofeo e attestato; terzo classificato: Targa e attestato.

     *SEZIONI A-D-E

Possono partecipare le classi degli istituti scolastici: primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado. Saranno ammessi un massimo di due elaborati per classe. Per ogni classe partecipante si richiede un’insegnante referente. Le tre classi vincenti, riceveranno un ricordo, targa e attestato.

I partecipanti dovranno inviare e/o spedire le opere con le modalità già specificate allegando la scheda e la ricevuta del versamento della quota di partecipazione, al seguente indirizzo:

 

“LA PICCOLA ORCHESTRA ONLUS”

CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE “ARTISTI” PER PEPPINO IMPASTATO

PRESSO “CARTOLERIA ALICE”

VIA ROMA 35

20088 ROSATE (MI)

 

 

LA SCADENZA DEL BANDO E’ FISSATA PER IL  15 MAGGIO 2017

A tutti i partecipanti verrà inviata un’email per la conferma ricezione delle opere e in seguito spedito un attestato di partecipazione .

LA QUOTA DI PARTECIPAZIONE PER CIASCUNA SEZIONE DEL CONCORSO E’  DI  € 10,00                                                  (Quota che rende il partecipante socio-sostenitore della ONLUS)

 

La quota potrà essere versata tramite:

– Bollettino postale n. 1030558124 intestato a:

Associazione Culturale Musicale “La Piccola Orchestra”, Indicandone la causale: Concorso letterario nazionale “Artisti” Peppino Impastato Nome e Cognome del partecipante.

– Contanti: la quota potrà pervenire in denaro contante solo se spedita contestualmente all’invio delle opere partecipanti a mezzo raccomandata A.R.

– Bonifico effettuato su Poste Italiane a: Associazione Culturale Musicale “La Piccola Orchestra”

IBAN:  IT84H0760101600001030558124 causale: Concorso letterario “Artisti” Peppino Impastato Nome e Cognome del partecipante.

 

Le opere non saranno restituite e non è previsto alcun rimborso. E’ possibile partecipare a più sezioni corrispondendo la quota relativa per ogni Sezione. I partecipanti al premio saranno iscritti fra i soci sostenitori per l’anno 2017 alla suddetta Associazione Onlus.

Gli elaborati saranno valutati da una giuria, competente e qualificata, che sarà resa nota due settimane prima della  premiazione, il cui giudizio è insindacabile. Inoltre la giuria si riserva la facoltà di assegnare menzioni e/o segnalazioni ove lo ritenesse opportuno. I Vincitori, Finalisti saranno avvisati  telefonicamente o con  email. Gli elaborati e tutte le opere che i concorrenti faranno pervenire all’Associazione Culturale Musicale “La Piccola Orchestra” non saranno restituiti, ma verranno donati alle biblioteche scolastiche e locali.

I risultati finali del Concorso saranno pubblicati il 2 giugno 2017 alla pagina Facebook: La Piccola Orchestra e sui siti: www.concorsiletterari e www.salvatorelanno.it.

La cerimonia di premiazione si terrà il 17 giugno presso la Sala Civica Comunale di Cinisi (Pa), Piazza Vittorio Emanuele Orlando 1.

Il presente bando può essere consultato: sul sito www.concorsiletterari.it  sul sito www.salvatorelanno.it e sulla pagina facebook: La Piccola Orchestra.

Per info: associazione.piccolaorchestra@gmail.com

 

                                                                                                 IL PRESIDENTE DEL CONCORSO

                                                                                               Salvatore Lanno

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       SCHEDA DI PARTECIPAZIONE

CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE “ARTISTI” PER PEPPINO IMPASTATO

PRIMA EDIZIONE

c/o Associazione Culturale Musicale “La Piccola Orchestra”

Il/La sottoscritt_  ________________________________________________ nat_  a ___________________ (prov.___) il______________, residente a________________via___________________________________ prov.____,CAP_________,professione_________________________,cell.__________________________, email________________________________________.

 

CHIEDE

di aderire al Concorso Letterario Nazionale “Artisti” per Peppino Impastato

Sezione: A ☐ B☐ C ☐ D ☐ E ☐

Titolo: _________________________________________________________________________________

Titolo:__________________________________________________________________________________

Dichiaro:

-Di aver provveduto a versare la quota di partecipazione  (per diventare socio-sostenitore)

-Di essere in pieno possesso di tutti i diritti d’autore relativi all’opera:

___________________________________

 

Ai sensi della legge n. 196 del 30 giugno 2003, autorizzo al trattamento dei miei dati personali per fini istituzionali.

Luogo e data _________________

                                                                                                    Firma

                                                                                                _________________________________

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     SCHEDA DI PARTECIPAZIONE

                                                                                ISTITUTI SCOLASTICI

 

                           CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE “ARTISTI” PER PEPPINO IMPASTATO

PRIMA EDIZIONE

c/o Associazione Culturale Musicale “La Piccola Orchestra”

Il/La sottoscritt_  ______________________________________ docente referente della classe____dell’Istituto_________________________________di___________________________. cell.__________________________, email________________________________.

(preferibilmente firmato anche con il timbro dell’Istituto).

CHIEDE

di aderire al Concorso Letterario Nazionale “Artisti” per Peppino Impastato

Sezione: A ☐ D ☐ E ☐

Titolo: _______________________________________________________________________________

Titolo: _______________________________________________________________________________

Dichiaro:

-Di aver provveduto a versare la quota di partecipazione (per diventare socio-sostenitore)

-Di essere in pieno possesso di tutti i diritti d’autore relativi all’opera:

________________________________________________________

 

Ai sensi della legge n. 196 del 30 giugno 2003, autorizzo al trattamento dei miei dati personali per fini istituzionali.

Luogo e data _________________

Firma

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GLI UOMINI SENSIBILI

GLI UOMINI SENSIBILI

Poesia di Angela Russo

 

Udii nel tempo

che gli uomini sensibili

non assorbono la banalità

della vita.

 

Rimangono sospesi

a meditare solitari

sui misteri  del cuore

e la vana perfezione

dell’umanità.

 

Udii nel tempo

che gli uomini sensibili

sono capaci di  un amore ingenuo

per la totale comprensione delle cose.

Appartengono solo a stessi.

 

Nati liberi

riposano nella sicura capanna

della loro anima

mentre fuori infuria

l’ingratitudine del mondo

 

Sono l’essenza di ciò che significhiamo

L’ITALIA DIVENTA UNA REPUBBLICA

L’ITALIA DIVENTA UNA REPUBBLICA

L’ITALIA DIVENTA UNA REPUBBLICA  (70° ANNIVERSARIO)

Il 2 giugno e’ la festa della Repubblica italiana, la festa del popolo, la festa della democrazia, la festa che commemora il lontano referendum a suffragio universale del 1946 che istituì la Repubblica.

Alla fine della seconda guerra mondiale (1945) le condizioni dell’Italia apparivano disastrose. Si poneva il problema non solo di una ricostruzione materiale ed economica, ma  anche  di un riassetto istituzionale; bisognava cioè dar vita ad uno Stato che, dopo venti anni di fascismo soffocatore della libertà, rinnovasse l’esistenza civile degli italiani, riportando il paese alla democrazia e all’autogoverno. Fu durante il governo del democristiano  Alcide De Gasperi che si compì uno dei più importanti fatti politici dell’immediato dopoguerra: un decreto stabilì che la questione istituzionale dovesse essere decisa dal popolo mediante un referendum istituzionale.

 Per la prima volta si votava a suffragio universale, maschile e femminile, per scegliere tra monarchia e repubblica e per nominare i membri dell’Assemblea Costituente che avrebbe dovuto redigere la nuova Costituzione. Queste votazioni si tennero il 2 giugno 1946: era la prima volta dopo la dittatura fascista che gli italiani tornavano a dare il voto in piena libertà; era la prima volta, che il diritto di voto era veramente universale, votavano anche le donne.  Non solo, le donne potevano anche essere elette. In tutta Italia, Milioni di donne,   e tra queste molte stelle del cinema, come la popolare Anna Magnani, sostavano composte in lunghe file davanti ai seggi elettorali; le giovani, con abiti leggeri, le più anziane, esponendo un rigoroso lutto, segno delle atrocità della guerra.

Monarchia o Repubblica? Il risultato del referendum fu a favore della forma repubblicana (54,3% dei voti contro il 47,7% ). E’ un italia spaccata tra Nord e Sud.  ll Nord vota a maggioranza repubblicana mentre il Sud è compattamente monarchico. Di conseguenza, Umberto II di Savoia, diventato re il 9 maggio 1946, in seguito all’abdicazione del padre Vittorio Emanuele III, lasciò l’Italia e si ritirò in esilio in Portogallo. Gli anni dal 1946 al 1948 furono caratterizzati dai lavori preparatori dell’assemblea costituente per la redazione della Costituzione, da porre alla base della nuova Repubblica. 28235945-festa-della-repubblica-italiana-grunge-stamp-with-on-vector-illustration--Stock-VectorNelle votazioni del 2 giugno furono elette 21 donne su 226 alla Costituente, le cosiddette “Madri Costituenti” e cinque di loro entrarono nella “commissione dei 75”,  una commissione speciale incaricata di elaborare e proporre il progetto di Costituzione da discutere in aula. L’assemblea, costituita dai partiti del CNL (Comitato Nazionale di Liberazione), tra cui la democrazia cristiana, il partito socialista e il partito comunista, elesse Enrico de Nicola capo provvisorio dello Stato, che avrebbe ricoperto la carica fino al termine dei lavori per la stesura della nuova Carta Costituzionale.

La Costituzione entrò in vigore il 1 gennaio 1948. Il 31 gennaio del 1948 l’assemblea costituente si sciolse e tre mesi dopo si svolsero le elezioni per la Camera dei deputati e il Senato della Repubblica. Il 12 maggio del 1948 le camere in seduta comune elessero il primo Presidente della Repubblica: Luigi Einaudi.

La Costituzione repubblicana, frutto di un compromesso tra le diverse forze politiche, presenta diversi caratteri fondamentali voluti dai costituenti per non ricadere mai più in forme dittatoriali.

“La Costituzione è il fondamento della Repubblica. Se cade dal cuore del popolo, se non è rispettata dalle autorità politiche, se non è difesa dal governo e dal Parlamento, se è manomessa dai partiti verrà a mancare il terreno sodo sul quale sono fabbricate le nostre istituzioni e ancorate le nostre libertà’” Sandro Pertini.

Sandra Pizzonia

LA STORIA SPEZZATA

LA STORIA SPEZZATA

Poesia di Angela Russo

 

Un rovescio improvviso

di fiamme come un fiume scintillante

rincorre il boato

sulla città ferita.

 

La storia spezzata

dall’orgoglio selvaggio

di cupi tiranni

erompe smarrita

nei ricordi di parole

di donne, bambini

dalla dolorosa bellezza.

 

Vidi uomini con gli occhi fissi

giacere là dove un tempo sorgeva

il sacro tempio

ora violato dal fanatismo

e da brandelli di  promesse

di chi porta la guerra in nome di Dio.

 

Prepariamo la pace

con le memorie d’amore

di tutti gli uomini che posarono

il piede su questa terra

maestosa e triste.

 

Il feroce presente si annullerà sopraffatto

e le muse ritorneranno a cantare…

 

I DIRITTI DELLA DONNA

I DIRITTI DELLA DONNA

UN SECOLO DI CONQUISTE

E’ il 900, il secolo in cui le donne ottengono risultati positivi sia nell’ambito del lavoro che in quello dei diritti. Il primo inserimento di massa delle donne nelle fabbriche si ebbe durante la prima guerra mondiale, quando esse vennero chiamate a occupare i posti lasciati liberi dagli uomini. Al termine del conflitto, però, furono costrette a tornare alle abituali occupazioni. Con la seconda guerra mondiale furono richiamate nelle fabbriche e questa volta non tornarono a casa, dato che l’espansione economica del dopoguerra consentì loro di mantenere i posti di lavoro. Negli ultimi cinquant’anni, con la scolarizzazione di massa e l’espansione del terziario, le donne si sono inserite in tutte le attività produttive, anche in quelle tradizionalmente maschili (medicina, ingegneria, avvocatura…). Ancora più difficile è stata la lotta delle donne per veder riconosciuti i loro diritti. La prima grande battaglia politica del XX secolo fu portata avanti dalle suffragette (movimento di emancipazione femminile nato per ottenere il diritto di voto per le donne) inglesi a partire dal 1903, per ottenere il diritto di voto. Nel periodo tra le due guerre quasi tutte le nazioni europee concessero il suffragio universale e allora il movimento femminista rallentò la sua spinta. La lotta è ripresa alla fine degli anni sessanta, con le donne scese in piazza per ottenere i diritti civili (tutela della maternità, divorzio, aborto…) e per costruire una nuova società con diritti uguali per tutti. Un contributo decisivo in questa direzione è venuto dall’ONU che ha attivato diverse iniziative per stimolare in tutto iSAM_0508l mondo il processo di emancipazione femminile. Oggi possiamo affermare che nei Paesi occidentali i diritti delle donne sono legalmente riconosciuti, ma non basta ancora: é necessario che l’uguaglianza uomo-donna passi dai testi delle leggi agli aspetti concreti della vita quotidiana. Esistono, purtroppo, ancora delle culture che relegano la donna ad una condizione di totale inferiorità, come ad esempio l’India, Paese in cui l’emancipazione sembra ancora un’utopia. Dopo l’indipendenza, nel 1955 si introdusse il divorzio e si abolì la poligamia (tranne che per i musulmani). In seguito, si abolì il divieto per le vedove di risposarsi e si vietarono i matrimoni tra bambini, stabilendo un’età minima di 15 anni per le donne e 18 per gli uomini. Nel 1961 si abolì l’obbligo legale della dote. Oggi, la situazione delle donne indiane è molto contraddittoria. Certo, l’India è stata il primo grande paese del mondo ad avere una donna capo del governo (Indira Gandhi); nelle città ci sono molte donne colte ed emancipate, e molti matrimoni moderni in cui i due coniugi hanno un rapporto paritario. Ma questi sono episodi marginali. Tuttora, l’India è uno dei pochi paesi in cui le femmine sono meno dei maschi, anche per la maggiore mortalità delle bambine legata alle minori cure loro riservate. Il divorzio è poco praticato, perché comporta forte disapprovazione sociale e gravosi obblighi economici. Le vedove possono risposarsi, ma se lo fanno sono malviste e osteggiate, perciò vivono per lo più in miseria. La poligamia è quasi scomparsa, e i matrimoni combinati tra bambini sono diminuiti, ma ancora esistono, soprattutto nelle campagne. Quando una donna si sposa, è affidata alle donne della famiglia dello sposo, che spesso le sono ostili, o la trattano come una serva. Quanto alla dote, non è affatto scomparsa, anzi rappresenta uno degli aspetti più drammatici della condizione femminile. Esiste oggi una vera e propria «borsa» dei potenziali mariti: più elevato è il loro stato sociale, più alta è la dote richiesta. Spesso, a matrimonio già avvenuto, la famiglia dello sposo chiede ancora altri oggetti o altro denaro, e se la famiglia della sposa non può più dare nulla, accade che la sposa venga bruciata viva, simulando un incidente domestico. Da qualche tempo molte donne si sono organizzate in gruppi e comitati, e si può ormai sperare che un giorno queste tragedie abbiano fine; ma il cammino della donna indiana verso la parità dei diritti è ancora molto lungo.

Sandra Pizzonia