PAOLO BORSELLINO, 25 ANNI DOPO LA STRAGE DI VIA D’AMELIO

PAOLO BORSELLINO, 25 ANNI DOPO LA STRAGE DI VIA D’AMELIO

  “Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene”.   Paolo Borsellino sapeva delle conseguenze e dei rischi del suo lavoro, del suo operato, nel modo e nel luogo dove lo faceva. Consapevole di trovarsi in estremo pericolo, aveva scelto di andare avanti avvertendo queste parole: “È bello morire per ciò in cui si crede; chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola”. Credeva e sopravviveva per la sua causa, e cercava di farlo capire anche alla gente. In un discorso ai cittadini siciliani, Paolo si pronunciò così: “La lotta alla mafia, il primo problema da risolvere nella nostra terra bellissima e disgraziata, non dove essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolge tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’ indifferenza, della contiguità e quindi della complicità”. Nel 1963 Borsellino partecipò al concorso per entrare in magistratura; classificatosi venticinquesimo sui 171 posti messi a bando, con il voto di 57, divenne il più giovane magistrato d’Italia. Iniziò quindi il tirocinio come uditore giudiziario e lo terminò il 14 settembre 1965 quando venne assegnato al tribunale di Enna nella sezione civile. Nel 1967 fu nominato pretore a Mazara del Vallo. Nel 1969 fu pretore a Monreale, dove lavorò insieme ad Emanuele Basile, capitano dei carabinieri. Il 21 marzo 1975 fu trasferito a Palermo ed il 14 luglio entrò nell’ufficio istruzione affari penali sotto la guida di Rocco Chinnici. Nel febbraio 1980  Borsellino fece arrestare i primi sei mafiosi tra cui Giulio Di...
L’ITALIA DIVENTA UNA REPUBBLICA

L’ITALIA DIVENTA UNA REPUBBLICA

L’ITALIA DIVENTA UNA REPUBBLICA  (70° ANNIVERSARIO) Il 2 giugno e’ la festa della Repubblica italiana, la festa del popolo, la festa della democrazia, la festa che commemora il lontano referendum a suffragio universale del 1946 che istituì la Repubblica. Alla fine della seconda guerra mondiale (1945) le condizioni dell’Italia apparivano disastrose. Si poneva il problema non solo di una ricostruzione materiale ed economica, ma  anche  di un riassetto istituzionale; bisognava cioè dar vita ad uno Stato che, dopo venti anni di fascismo soffocatore della libertà, rinnovasse l’esistenza civile degli italiani, riportando il paese alla democrazia e all’autogoverno. Fu durante il governo del democristiano  Alcide De Gasperi che si compì uno dei più importanti fatti politici dell’immediato dopoguerra: un decreto stabilì che la questione istituzionale dovesse essere decisa dal popolo mediante un referendum istituzionale.  Per la prima volta si votava a suffragio universale, maschile e femminile, per scegliere tra monarchia e repubblica e per nominare i membri dell’Assemblea Costituente che avrebbe dovuto redigere la nuova Costituzione. Queste votazioni si tennero il 2 giugno 1946: era la prima volta dopo la dittatura fascista che gli italiani tornavano a dare il voto in piena libertà; era la prima volta, che il diritto di voto era veramente universale, votavano anche le donne.  Non solo, le donne potevano anche essere elette. In tutta Italia, Milioni di donne,   e tra queste molte stelle del cinema, come la popolare Anna Magnani, sostavano composte in lunghe file davanti ai seggi elettorali; le giovani, con abiti leggeri, le più anziane, esponendo un rigoroso lutto, segno delle atrocità della guerra. Monarchia o Repubblica? Il risultato del referendum fu a...
I DIRITTI DELLA DONNA

I DIRITTI DELLA DONNA

UN SECOLO DI CONQUISTE E’ il 900, il secolo in cui le donne ottengono risultati positivi sia nell’ambito del lavoro che in quello dei diritti. Il primo inserimento di massa delle donne nelle fabbriche si ebbe durante la prima guerra mondiale, quando esse vennero chiamate a occupare i posti lasciati liberi dagli uomini. Al termine del conflitto, però, furono costrette a tornare alle abituali occupazioni. Con la seconda guerra mondiale furono richiamate nelle fabbriche e questa volta non tornarono a casa, dato che l’espansione economica del dopoguerra consentì loro di mantenere i posti di lavoro. Negli ultimi cinquant’anni, con la scolarizzazione di massa e l’espansione del terziario, le donne si sono inserite in tutte le attività produttive, anche in quelle tradizionalmente maschili (medicina, ingegneria, avvocatura…). Ancora più difficile è stata la lotta delle donne per veder riconosciuti i loro diritti. La prima grande battaglia politica del XX secolo fu portata avanti dalle suffragette (movimento di emancipazione femminile nato per ottenere il diritto di voto per le donne) inglesi a partire dal 1903, per ottenere il diritto di voto. Nel periodo tra le due guerre quasi tutte le nazioni europee concessero il suffragio universale e allora il movimento femminista rallentò la sua spinta. La lotta è ripresa alla fine degli anni sessanta, con le donne scese in piazza per ottenere i diritti civili (tutela della maternità, divorzio, aborto…) e per costruire una nuova società con diritti uguali per tutti. Un contributo decisivo in questa direzione è venuto dall’ONU che ha attivato diverse iniziative per stimolare in tutto il mondo il processo di emancipazione femminile. Oggi possiamo affermare che nei Paesi...
BUON COMPLEANNO VESPA

BUON COMPLEANNO VESPA

70 anni e non sentirli! Era il 23 aprile del 1946, poche settimane prima che gli italiani si esprimessero sul referendum monarchia-repubblica, quando Enrico Piaggio depositò il brevetto a Firenze del primo prototipo MP6 realizzato dall’ingegnere Corradino D’Ascanio, e battezzato subito “VESPA” dallo stesso Enrico Piaggio. Si narra infatti, che Enrico, davanti al prototipo Mp6, osservando la parte centrale molto ampia per accogliere il conducente e poi la parte posteriore stretta, esclamò: “sembra una vespa”, e Vespa fu. Il prezzo di poco superiore alle 50.000 lire, equivaleva a diversi mesi di lavoro di un impiegato, tuttavia la possibilità del pagamento rateizzato crea uno stimolo notevole per le vendite. In Italia la vespa diventa ben presto un vero e proprio must. Ma a renderla famosa nel mondo è il film “Vacanze romane” del 1953, diretto da William Wyler e interpretato da Gregory Pech e da Audrey Hepburn. A settant’anni dalla nascita, la Vespa continua ad affascinare le giovani generazioni, con diversi modelli di produzione che rendono, di fatto, impermeabile alla crisi. Un mito intoccabile. Sandra...
APPELLO DEL PAPA PER PADRE DALL’OGLIO

APPELLO DEL PAPA PER PADRE DALL’OGLIO

Il Papa ha rivolto il suo appello dopo la recita dell’Angelus, con accanto un ragazzo e una ragazza che lo hanno affiancato mentre digitava su un tablet la sua iscrizione alla trentunesima Giornata Mondiale della Gioventù che si svolgerà l’anno prossimo in Polonia. “Ho voluto aprire io stesso le iscrizioni e mi sono appena iscritto come pellegrino mediante il dispositivo elettronico”, ha detto. “Celebrata durante l’Anno della Misericordia, questa Giornata sarà, in un certo senso, un giubileo della gioventù.  Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia (Mt 5,7)”, ha spiegato. “Invito i giovani di tutto il mondo – ha aggiunto Francesco – a vivere questo pellegrinaggio sia recandosi a Cracovia, sia partecipando a questo momento di grazia nelle proprie...